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Reel o caroselli: cosa funziona per un'azienda su Instagram

Due studi su milioni di post danno risposte opposte. Il motivo dice più sulla tua azienda che sull'algoritmo di Instagram.

In breve

  • I reel servono soprattutto a farsi vedere da chi non segue ancora l'azienda, mentre i caroselli raccolgono più interazioni e più salvataggi tra chi li vede.
  • Gli studi non sono d'accordo: per Buffer i reel raggiungono il 36% di persone in più dei caroselli, per Socialinsider, sui dati del 2025, i caroselli sono davanti anche nelle visualizzazioni.
  • Per un'azienda la scelta va fatta contenuto per contenuto, partendo dal compito: farsi trovare da chi non la conosce, spiegare qualcosa o farsi ricordare per una cosa precisa.

Nell'ottobre 2024 Adam Mosseri, il responsabile di Instagram, ha pubblicato sul suo profilo un video per spiegare perché i caroselli ottengono spesso più risultati delle foto singole. Uno dei due motivi era un dettaglio che quasi nessuno nota scorrendo: quando una persona vede un carosello e non lo sfoglia, «spesso noi diamo a quel carosello una seconda chance», e glielo si ripropone mostrando direttamente la seconda immagine. È così che lo ha riportato l'agenzia AGI il 18 ottobre 2024.

Detto in altre parole, un carosello ha due copertine. Un reel ne ha una sola, e se non ferma il pollice nel primo secondo il passaggio è perso. Basta questo per capire che la domanda «meglio i reel o i caroselli?» chiede di confrontare due cose che fanno lavori diversi.

Cosa dicono i numeri su reel e caroselli?

I due studi più citati sull'argomento arrivano a conclusioni che non si sovrappongono.

Buffer, che fa un programma per pubblicare sui social, ha analizzato oltre 4 milioni di post pubblicati tra gennaio 2022 e ottobre 2024. Risultato: i reel raggiungono in media il 36% di persone in più dei caroselli, mentre i caroselli ricevono il 12% di interazioni in più dei reel (Mi piace, commenti, salvataggi e condivisioni). La foto singola perde su tutti e due i fronti.

Socialinsider ha guardato 35 milioni di post di 447.613 profili attivi nel 2025. Nelle interazioni i caroselli sono di poco davanti: 0,55% di tasso medio per post contro 0,52% dei reel, con le foto singole ferme allo 0,37%. Ma sulle visualizzazioni medie la sorpresa è un'altra: i caroselli battono i reel in tutte le fasce di follower. Per un profilo tra 10.000 e 50.000 follower, 4.275 visualizzazioni medie per un carosello contro 2.460 per un reel.

Perché due studi così grandi non sono d'accordo?

Perché misurano cose diverse, in anni diversi, su profili diversi. Buffer conta le persone raggiunte e usa i dati di chi pubblica con il suo programma, fino al 2024. Socialinsider conta le visualizzazioni medie, su un campione molto più ampio e su dati del 2025. Nel frattempo Instagram ha cambiato le regole più volte.

Il punto utile per un'azienda è che entrambe sono medie. Dentro ci sono negozi, influencer, squadre di calcio, giornali. Una media su centinaia di migliaia di profili dice cosa succede in generale e quasi nulla su cosa succederà al profilo di un'officina di Bergamo o di un produttore di mobili in Brianza. Chi sceglie il formato guardando solo quei numeri sta copiando il comportamento di qualcun altro.

Cosa fa un reel che il carosello non fa?

Il reel è il formato con cui Instagram porta i contenuti a chi non segue ancora un profilo. Lo dimostra una funzione introdotta nel dicembre 2024, i reel di prova: chi ha almeno 1.000 follower e un profilo pubblico può pubblicare un reel che viene mostrato prima solo a persone che non lo seguono. Dopo circa 24 ore guarda come è andato e decide se farlo vedere anche ai propri follower.

Da gennaio 2025, inoltre, un reel può durare fino a 3 minuti, contro i 90 secondi di prima. Questo apre spazio a racconti più lunghi, ma non cambia la regola dei primi secondi: un video che non trattiene subito chi lo guarda viene mostrato a meno persone. A gennaio 2025 Mosseri ha indicato il tempo di visione come uno dei tre segnali che pesano di più, insieme ai Mi piace e agli invii in privato.

Per un'azienda, quindi, il reel è lo strumento per farsi trovare da chi oggi non sa che esiste. Funziona quando mostra qualcosa che si capisce con gli occhi: un prodotto che si monta in dieci secondi, un lavoro prima e dopo, una persona che spiega un errore che il cliente fa senza saperlo.

Cosa fa un carosello che il reel non fa?

Il carosello si legge al proprio ritmo. Chi lo apre può fermarsi su una slide, tornare indietro, salvarlo per dopo. Socialinsider lo conferma: i caroselli sono il formato che raccoglie più salvataggi. Dall'agosto 2024 possono contenere fino a 20 tra foto e video, il doppio di prima.

È il formato giusto quando c'è da spiegare qualcosa che a voce andrebbe troppo veloce: un confronto tra due soluzioni, i passaggi di un lavoro, i numeri di un caso. E grazie alla seconda copertina di cui parlava Mosseri, la slide numero due conta quasi quanto la prima: deve reggersi da sola, perché per una parte delle persone sarà il primo contatto con il post.

Allora un'azienda cosa deve scegliere?

La nostra lettura, da agenzia di Category Design, è che la scelta del formato arriva dopo un'altra decisione: per quale cosa precisa l'azienda vuole essere ricordata. Se quella cosa non è chiara, reel e caroselli diventano due modi diversi di dire niente, e il profilo finisce per somigliare a quello dei concorrenti. Se invece è chiara, il formato si sceglie contenuto per contenuto, guardando al compito.

  • Farsi scoprire da chi non conosce l'azienda: reel, breve, con la cosa più forte nei primi secondi.
  • Spiegare perché l'azienda lavora in modo diverso: carosello, una idea per slide, con la seconda slide costruita come una seconda copertina.
  • Farsi ricordare: entrambi, ripetendo la stessa idea con parole e immagini diverse, finché le persone non la associano all'azienda senza pensarci.

Sul profilo di Project Mantra usiamo i due formati così: i reel raccontano in un minuto come un marchio ha vinto o perso la sua partita, i caroselli smontano un caso slide per slide. Il messaggio di fondo è lo stesso, cambia il lavoro che fa ogni contenuto. Chi vuole capire da dove parte quel messaggio trova il metodo nella guida al Category Design.

Per giudicare i risultati, poi, i numeri da guardare sono quelli che Mosseri ha indicato a gennaio 2025: tempo medio di visione, Mi piace in rapporto alle persone raggiunte, invii in rapporto alle persone raggiunte. Vanno confrontati tra contenuti dello stesso profilo, non con le medie degli studi.

Quali errori fanno più spesso le aziende con i due formati?

Il primo è trasformare il carosello in un volantino: dieci slide con il catalogo, il logo su ognuna e nessuna ragione per arrivare alla terza. Il secondo è usare il reel come uno spot televisivo tagliato, con il marchio che compare all'inizio e la sostanza alla fine, quando chi guarda ha già scorso via.

Il terzo è scegliere il formato per moda, convinti che basti cambiarlo per crescere. Quando il profilo è piccolo, il formato pesa meno di quanto si pensi. Nella tabella di Socialinsider sui profili tra 1.000 e 5.000 follower la media dei salvataggi per post è 1 per i reel, 1 per i caroselli e 1 per le foto singole.

Domande frequenti

Su Instagram i reel raggiungono più persone dei caroselli?

Secondo l'analisi di Buffer su oltre 4 milioni di post pubblicati tra gennaio 2022 e ottobre 2024, sì: i reel raggiungono in media il 36% di persone in più. Lo studio di Socialinsider sui post del 2025 trova invece più visualizzazioni medie per i caroselli in tutte le fasce di follower. Conviene provare sul proprio profilo.

Perché i caroselli ricevono più interazioni dei reel?

Perché chi li sfoglia compie più gesti e resta più a lungo sul post. In più, come ha spiegato il responsabile di Instagram Adam Mosseri nel 2024, se qualcuno non scorre un carosello Instagram spesso glielo ripropone mostrando la seconda immagine.

Quante immagini può avere un carosello su Instagram?

Fino a 20 tra foto e video. Il limite è stato portato da 10 a 20 nell'agosto 2024.

Quanto può durare un reel su Instagram?

Fino a 3 minuti. Il limite precedente era di 90 secondi ed è stato alzato nel gennaio 2025.

Quali numeri guardare per capire se un formato funziona?

Adam Mosseri, a gennaio 2025, ha indicato il tempo medio di visione, i Mi piace in rapporto alle persone raggiunte e gli invii in rapporto alle persone raggiunte, cioè quante persone girano il contenuto a qualcuno in privato.

Fonti

  1. AGI, Perché i caroselli sono importanti nella strategia su Instagram (18 ottobre 2024)
  2. Buffer, Data Shows Instagram Reels are Best For Reach — But Not Engagement (23 ottobre 2024)
  3. Socialinsider, Instagram Organic Benchmarks (20 febbraio 2026)
  4. Social Media Today, Instagram expands carousels to 20 frames (8 agosto 2024)
  5. Business Today, Instagram head announces 3-minute reels and new look for profile grid (21 gennaio 2025)
  6. Social Media Today, Instagram expands access to Trial Reels (13 luglio 2025)
  7. Social Media Today, Instagram shares algorithm insights for 2025 (22 gennaio 2025)

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